Sursum Corda

« | Home | »

Primarie per i parlamentari, ora più che mai

12 gennaio 2012, 10:26 pm | Fallo girare!

Qualche giorno fa ho scritto che non sarei rimasto stupito se la Consulta avesse respinto il referendum elettorale e che non avrei avuto problemi ad accettare serenamente quella eventuale scelta. Anzi, ho perfino spiegato che la Corte Costituzionale avrebbe avuto i suoi buoni motivi per bocciare i quesiti. Supposizione che, con la sentenza di oggi, si è trasformata in realtà.
Detto ciò, dato che la gran parte degli italiani pensa come il sottoscritto che questa legge elettorale sia da cambiare, rimangono due strade da percorrere, in parallelo: per prima cosa bisognerà continuare a pressare il Parlamento affinchè modifichi il sistema elettorale vigente. In attesa che ciò avvenga, occorrerà stimolare i partiti affinchè cerchino di debellare uno dei mali peggiori del Porcellum: le liste bloccate. La soluzione esiste, e porta il nome di primarie per la scelta dei parlamentari.
La nostra mobilitazione affinchè il Partito Democratico opti per primo per questa scelta proseguirà senza sosta.
Diamoci da fare tutti, mi raccomando.

p.s.
Di Pietro che se la prende con la Consulta urlando al “regime” e alla “deriva antidemocratica”, come tra l’altro fece Berlusconi dopo la sentenza sul Lodo Alfano, è incommentabile.

Share on TwitterShare on Tumblr

Articoli simili

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Topics: politica | 3 Comments »

3 Responses to “Primarie per i parlamentari, ora più che mai”

  1. Vito Costa ha detto:
    gennaio 13th, 2012 at 12:23

    Stamattina, in maniera un pò più prolissa di te perchè volevo legare i due eventi di ieri, ho lanciato anche io un dibattito sulla legge elettorale. Al momento, nonostante le letture, langue; perciò alimento almeno questo :)
    Ipotizzavo una cosa del genere: colleggi plurinominali a livello provinciale, dove i partiti presentano ciascuno la loro lista di candidati tra cui gli elettori possano scegliere. Il numero di candidati per lista varia a seconda del peso del partito a livello di iscritti e non può scendere sotto un certo minimo [sicuramente non 3 o 4 :) ]. Praticamente quasi delle primarie direttamente al momento del voto.
    La proposta delle primarie per i parlamentari si propone di stabilire il candidato da presentare nei colleggi uninominali?
    Grazie,
    ciao.

  2. Pietro Raffa ha detto:
    gennaio 13th, 2012 at 12:40

    Metterò online la proposta appena sarà pronta ;)

  3. Vito Costa ha detto:
    gennaio 13th, 2012 at 12:45

    Perfetto, ti ringrazio :)

Comments

Login with Facebook: