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Stati Uniti d’Europa. Adesso.
25 novembre 2011, 2:56 pm | Fallo girare!
Stiamo facendo di tutto pur di ignorare un’eventualità che potrebbe segnare la storia del nostro Paese: la possibile caduta, o trasformazione da come l’abbiamo conosciuta, dell’euro. Nella mia testa, causa l’ascolto di trasmissioni radiofoniche con una capacità di compresione degli scenari futuri superiore alla media, questa ipotesi circolava da mesi. E ne parlammo anche in questa sede, trattandolo come un argomento di cui si discute solo per il piacere di farlo. Ma diciamocelo chiaramente: nessuno ci credeva davvero.
Ora che, però, i mercati oltre alla periferia hanno attaccato anche il cuore dell’Eurozona, personalmente vedo questa possibilitá come più vicina.
C’è un solo protagonista in grado di evitare tale epilogo: si chiama Germania. Io comprendo perfettamente l’ira di chi ha sempre tenuto i conti in ordine mentre gli altri giocavano al chi ha speso di più e partecipavano ad una gara in cui l’ultimo che fa le riforme vince (e l’Italia è salita sul podio cantando orgogliosamente l’inno nazionale).
Epperò occorre ricordare che il crack dell’euro rappresenterebbe un durissimo colpo anche per il Paese guidato da Angela Merkel. L’80% del surplus commerciale tedesco è nei confronti degli altri Paesi europei. Uno studio della Hsbc, svolto durante l’estate, ha dimostrato che un Euro “depurata dall’uscita dei Paesi deboli” vedrebbe la moneta unica schizzare a 1,78 sul dollaro. Il che vorrebbe dire perdita dell’export competitivo per i tedeschi: la loro fine.
E allora riprendiamo una delle frasi di Einstein più citate nell’ultimo periodo: la crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
Tradotto nel linguaggio dei nostri tempi: gli Stati Uniti d’Europa devono nascere adesso.
E che il padrino dovrà essere la Germania è cosa scontata.
Note:
Immagine presa qui.
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Topics: economia, politica | 5 Comments »










novembre 25th, 2011 at 17:05
Condivido appieno. Forse solo la crisi potrà obbligare gli inetti politicanti a fare finalmente dell’Europa una unione politica oltre che monetaria. E’ l’unica via di salvezza. Non certo il venir meno dell’Euro. Chi parla di uscita per poter svalutare la valuta nazionale e quindi della svalutazione come unico “rimedio” non pensa che in questa situazione si avvierebbe una spirale si svalutazioni a catena da parte di tutte le nazioni?
novembre 25th, 2011 at 17:08
Infatti chi ne parla desiderando che accada è folle. Per l’Italia, in particolare, non essere “protetta” dall’euro significherebbe precipitare nel baratro.
novembre 25th, 2011 at 18:41
ecco, ‘sta storia delle esportazioni, se ti riesce, valla a spiegare a beppe grillo che proprio oggi propone un sondaggio internetico sull’uscita dall’euro sulla base della considerazione che l’euro sta perdendo sempre più quota rispetto a dollaro (1,32… nel 2002 era a 1.04!) e yen.
novembre 25th, 2011 at 19:02
Non ho intenzione di perdere il mio tempo, caro.
Speriamo che continui a perdere, anche (soprattutto) per il bene dell’Italia!
novembre 26th, 2011 at 19:17
Insomma, euro uber alles