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Il complesso di Massimo Fini
4 gennaio 2011, 1:23 pm | Fallo girare!Prendendo a pretesto il caso Battisti, Massimo Fini (sì, quel Massimo Fini) scrive sul Fatto di oggi un pezzo che non fa altro che mettere alla luce i suoi complessi d’inferiorità nei confronti di Adriano Sofri. Cosa che, evidentemente, l’ha sempre spinto ad accanirsi contro di lui:
In realtà, nel caso Battisti, scontiamo anni di garantismo peloso. Di destra e di sinistra. Da noi esiste un signore, Adriano Sofri, che è stato condannato a 22 anni di reclusione per l’assassinio sotto casa di un commissario di polizia, dopo nove processi, di cui uno, caso rarissimo in Italia, di revisione, avendo quindi goduto del massimo di garanzie che uno Stato può offrire a un suo cittadino. Eppure Sofri ha scontato solo sette anni di carcere e, senza aver potuto usufruire dei normali benefici di legge, che non scattano dopo solo sette anni su ventidue, è libero da tempo, e scrive sul più importante quotidiano della sinistra, La Repubblica, e sul più venduto settimanale della destra, Panorama, e da quelle colonne lui ci fa quotidianamente la morale ed è onorato e omaggiato dall’intera intellighentia che, ad onta di tutte le sentenze, lo ritiene, a priori e per diritto divino, innocente. Perché, soprattutto vedendo le cose dal lontano Brasile, non potrebbe essere innocente anche Cesare Battisti che ha potuto usufruire solo dei tre normali gradi di giudizio?
Il pezzo, manco a dirlo, è pieno di imprecisioni e considerazioni improbabilissime. E ovviamente, in sottofondo, si ode un dolce tintinnio.
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Topics: giustizia, politica | 9 Comments »











gennaio 4th, 2011 at 13:39
ma tu stai ancora a perdere tempo con massimo fini?
gennaio 4th, 2011 at 13:44
Non mi va di lasciar passare considerazioni come queste, soprattutto perchè ho grande stima di Sofri
gennaio 4th, 2011 at 14:20
Essì, gli rode. E’ chiaro.
gennaio 4th, 2011 at 15:03
io considero sofri un grande intellettuale. però attenzione: per la giustizia italiana è il mandante di un omicidio con pena sospesa per ragioni di salute. e tale va considerato se vogliamo evitare cortocircuiti.
http://marcocampione.wordpress.com/2008/09/11/sofri-calabresi/
gennaio 4th, 2011 at 15:14
quella vicenda giudiziaria è alquanto complessa. In ogni caso, che io sappia, Sofri è ai domiciliari
gennaio 4th, 2011 at 20:21
non devi aver seguito il link. quella vicenda giudiziaria è complessa, come lo sono la maggior parte delle vicende giudiziarie basate su un processo indiziario. e in questo ha perfin ragione fini: pochi hanno avuto la possibilità di una revisione.
in uno stato di diritto però se la vicenda è conclusa, è conclusa. dunque sofri per la giustizia italiana, fino ad un’eventuale nuova revisione è colpevole. senza se e senza ma come piace dire a voi che tagliate la realtà con l’accetta.
sulla pena, credo di aver ragione io, è sospesa. ma anche fosse commutata in arresti domiciliari, cambia poco rispetto al ragionamento che stiamo facendo
gennaio 5th, 2011 at 03:12
Veramente qui sei tu quello dei senza se e senza ma. Questa vicenda non può essere letta solo attraverso le carte giudiziarie.
gennaio 5th, 2011 at 03:14
Siamo seri: se il problema per Fini fosse stato solo giudiziario, non avrebbe scritto quelle cazzate riguardo la collaborazione di Sofri con Repubblica, Panorama etc.
gennaio 5th, 2011 at 21:03
sul tuo commento 8 concordo, infatti il mio era un commento a margine a prescindere dall’articolo