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Regionali: seconda analisi

31 marzo 2010, 2:11 am | Fallo girare!

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…ma neanche il Popolo della Libertà se la passa benissimo. Confrontando il risultato conseguito dal partito del premier il 28 e 29 Marzo con quello ottenuto alle regionali del 2005 da Forza Italia e Alleanza Nazionale (sommando i loro consensi), assistiamo ad un arretramento in termini di voti in 10 regioni su 12. Ovviamente non va considerato il dato del Lazio, per via dell’esclusione della lista del Pdl a Roma e Provincia. Le perdite più vistose sono in Piemonte (-178.284 voti), Lombardia (-163.450) e Veneto (-155.286).

In compenso il  Pdl cresce in Calabria di 53.389 voti e avanza vistosamente in Campania, ottenendo 223.652 consensi in più rispetto alle precedenti Regionali. Una chicca, a proposito di Campania: guardate i dati del Comune di Casal di Principe (provincia di Caserta). Caldoro, candidato dal centrodestra alla Presidenza della Regione,  qui ottiene il 78,75 % dei voti.

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Topics: politica | 2 Comments »

2 Responses to “Regionali: seconda analisi”

  1. erik ha detto:
    marzo 31st, 2010 at 11:57

    io credo che l’arretramento dei voti sia seplicemente effetto dell’alta astensione. Va sempre valutato il dato percentuale per capire le distanze in questo caso.

  2. Pietro Raffa ha detto:
    marzo 31st, 2010 at 12:13

    Per questo c’è la terza analisi:

    http://pietroraffa.altervista.org/blog/2010/03/31/regionali-terza-analisi/

Comments

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